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Osservatorio Italo-Nepalese Everest-Pyramid e Stazione di Monte Cimone Stampa E-mail
logoL’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha conferito all’ Osservatorio Italo-Nepalese Everest-Pyramid, in Himalaya, ed alla Stazione di Monte Cimone, sull’Appennino Tosco-Emiliano, il ruolo di “stazioni globali” del programma Global Atmosphere Watch (GAW). Le due stazioni, sono così divenute il 33° ed il 34° punto ‘focale’ di monitoraggio della composizione dell’atmosfera terrestre.

Il Global Atmosphere Watch (GAW), infatti, è un programma istituito dal WMO che coinvolge circa ottanta paesi con lo scopo di fornire dati sulla composizione chimica e sulle caratteristiche fisiche dell’atmosfera, studiandone i cambiamenti naturali e antropici al fine di migliorare la comprensione delle interazioni con oceani e biosfera e della crescente influenza delle attività umane sul clima globale. È anche sui dati forniti da questa rete che si basano i rapporti dell’IPCC-Intergovernmental Panel on Climate Change, che riassumono le conoscenze più aggiornate circa lo stato dell’atmosfera e dei processi climatici planetari. GAW può contare su oltre 600 stazioni regionali ed, ora, 34 ‘globali’, la maggior parte di quest’ultime situate in aree remote di primaria importanza per valutare i cambiamenti su medio-lungo periodo dell’atmosfera terrestre.

Immagini relative alla stazione “Everest-Pyramid” ed al Laboratorio Piramide alle pendici del Monte Everst. Il Nepal Climate Observatory – Pyramid, nell’ambito del progetto Atmospheric Brown Clouds dell’UNEP, è situato a 5.079 metri di quota ai piedi del Monte Everest presso il Laboratorio Piramide, gestito dal Comitato Ev-K2-CNR in Nepal. L'attività scientifica dell'osservatorio è coordinata dal  Dr. Paolo Bonasoni del CNR-ISAC, ed a questa collabora olte all'ISAC il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique), il NAST (Nepal Academy of Science and Technology), l’Università di Urbino (Istituto di Chimica) e l'ENEA. Questa stazione è attiva dal marzo 2006 e fornisce ininterrottamente informazioni inerenti l’andamento delle proprietà fisico-chimiche dell’aerosol, delle concentrazioni di gas ad effetto serra (quali ozono e composti alogenati), dei flussi di radiazione solare e dei principali parametri meteorologici in una delle aree più critiche del Pianeta. Ciò anche grazie all’adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate per la gestione ed il funzionamento della stazione stessa: 96 pannelli fotovoltaici coprono il fabbisogno energetico della strumentazione di misura e dei sistemi di acquisizione. Inoltre una connessione satellitare, permette il controllo remoto della strumentazione dall’Italia o da altri siti ed il download in tempo reale dei dati acquisiti.

Immagine esterna della Stazione “Everest-Pyramid” in Nepal. Il Nepal Climate Observatory – Pyramid, parte integrante del progetto SHARE - Stations at High Altitude for Research on the Environment finanziato da Ev-K2-CNR, è attivo nell’ambito di progetti strategici per il monitoraggio della composizione chimico-fisica dell’atmosfera e per lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici nell’Asia meridionale. Quest’area è infatti particolarmente influenzata dalla presenza delle cosiddette ‘Atmospheric Brown Clouds’ (ABC), le nubi di inquinanti che durante il periodo invernale e pre-monsonico si estendono dall’Oceano Indiano all’Himalaya per effetto delle emissioni di particelle e gas dalle vaste aree urbane e industriali, agricole e forestali, con conseguenze su clima, qualità dell’aria, sistema monsonico e agricoltura, e offre quindi un’unica opportunità nel rilevare i processi legati ai cambiamenti climatici.

ITALIAN CLIMATE OBSERVATORY “OTTAVIO VITTORI”  (2165 M s.l.m.)

Immagine esterna della Stazione di Ricerca Scientifica “Ottavio Vittori” ISAC-CNR a Monte Cimone. Monte Cimone è il rilievo più elevato degli Appennini settentrionali e - grazie ai suoi 2.165 m di quota, al suo orizzonte completamente libero, alla peculiarità della posizione geografica, lontana da qualsiasi forma di inquinante atmosferico locale - rappresenta un punto privilegiato per studiare le caratteristiche chimico-fisiche e la climatologia della libera troposfera, garantendo inoltre anche osservazioni meteorologiche continuative. Queste attività sono eseguite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare (AM) e dall’Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISAC), con cui collaborano le Università di Urbino e di Bologna.

A Monte Cimone, dal 1979 il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare esegue in modo continuativo misure della concentrazione di anidride carbonica presso il proprio Osservatorio Meteo.

Dal 1983, l’Istituto ISAC-CNR conduce e coordina, grazie al lavoro svolto dal Dr. Paolo Bonasoni e dai suoi collaboratori, le attività presso la Stazione di Ricerca Scientifica “Ottavio Vittori” di Monte Cimone, ospitata presso le strutture dell'ex-rifugio CAI “G. Romualdi”. Qui, sono condotti numerosi programmi di misura inerenti lo studio della composizione dell'atmosfera nell'area del Bacino del Mediterraneo e della Pianura Padana. Infatti, sono eseguite in modo continuativo (365 giorni all'anno, 24 ore su 24) misure inerenti la concentrazione di alcuni dei principali gas inquinanti e clima-alteranti (ozono, metano, protossido di azoto, monossido di carbonio, gas serra alogenati quali CFC e HFC) ed osservazioni riguardanti la caratterizzazione fisico-chimica dell’aerosol atmosferico. La stazione “Ottavio Vittori”, già parte delle reti globali AGAGE (Advanced Global Atmospheric Gases Experiment) e SHARE, rappresenta uno dei venti “Supersiti” europei per la misura dell’aerosol atmosferico e di gas reattivi nell’ambito dei progetti Europei EUSAAR ed ACTRIS.

Le attività condotte a Mt. Cimone hanno permesso di meglio definire il ruolo che diversi processi di trasporto a differenti scale spaziali e temporali possono avere sulle caratteristiche di fondo dell’aerosol atmosferico e dei gas in traccia nella troposfera dell’Europa meridionale e dell’Italia settentrionale. Tali attività di studio hanno contribuito a meglio caratterizzare gli andamenti dei gas ad effetto serra e la concentrazione di aerosol nell’area particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici, come quella del Bacino del Mediterraneo.

Inoltre, grazie alle sofisticate soluzioni tecnologiche che permettono di verificare in tempo reale l’andamento dei dati acquisiti ed interagire attivamente con gli strumenti di misura ed i sistemi di acquisizione, la Stazione “Ottavio Vittori” rappresenta uno strumento insostituibile nell’ambito di attività di early-warning inerenti il monitoraggio e l’individuazione di episodi di trasporto in atmosfera di sostanze nocive o pericolose. Ad esempio, la stazione “Ottavio Vittori” di Monte Cimone, è stata l’unico sito di misura sul territorio nazionale in grado di fornire informazioni dirette circa la composizione e l’entità della nube di cenere emessa dal vulcano islandese Eyjafjallajökull nell’aprile-maggio 2010.

Nell’ambito di queste ricerche innumerevoli pubblicazioni sono state presentate su riviste ISI e non, come è possibile verificare collegandosi ai siti web delle due stazioni: NCO-P  - Mt. Cimone.

logoApprofondimento

Insieme alle attività di ricerca scientifica, dal 2004, grazie alla collaborazione fra ISAC-CNR, Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare e Parco Regionale del Frignano, è possibile “toccare con mano” dove e come nascono le misure inerenti il clima che cambia e l'atmosfera. Infatti, studenti e scolaresche, gruppi organizzati e singoli visitatori possono percorrere il “Sentiero della Atmosfera”. Lungo tale percorso, che dalle pendici di Monte Cimone porta sino alla vetta della montagna, 10 pannelli illustrano le attività di studio e monitoraggio che vengono condotte, introducendo così il pubblico a visite guidate della Stazione di Ricerca del CNR e dell'Osservatorio Meteorologico dell'AM possibili in determinati periodi dell’anno.



Ultimo aggiornamento ( venerdì 25 marzo 2011 )
 

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